Liceo Scientifico Belfiore

Mantova


giornalino

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LA DIVINA TRAGEDIA
cronaca di ordinaria noia scolastica - II^ edizione - Febbraio 2008

Riforma Fioroni

Riforma scolastica Fioroni al Liceo Scientifico "Belfiore": è un massacro. Prevede 15 ore di recupero per due materie insufficienti. Buoni propositi che però non tengono conto né dei fondi monetari prosciugati né dei tempi scolastici. Dove trova il tempo un alunno per frequentare due corsi alla settimana, praticare uno sport, interessarsi ad attività extra-scolastiche e tenersi al passo con interrogazioni e verifiche abbastanza numerose in un liceo come il nostro?
A voi le conclusioni.

L'arte


L'arte è ciò che permette di rappresentare celestialmente la pessima come l'ottima realtà, ed è ciò che consente di evadere, se si vuole, dai confini umani e materiali ed entrare in quell'"eden" irreale in cui tutti vorrebbero trascorrere la propria esistenza.
Questa seconda edizione ha come maggiori propositi quelli di trasmettervi la voglia di fare arte, di informarvi che questa è indispensabile per l'uomo e che è presente in natura ed in ogni cosa artificiale. Ovunque c'è Bellezza c'è Arte.

- Se vuoi esprimere la tua, se vuoi pubblicare le tue poesie, disegni, barzellette rivolgiti a Jacopo & Rachele di IIIF o a Riccardo di IIIC e avrai la possibilità di esprimerti. Ricordiamo anche che i testi migliori, le poesie più affascinanti e le immagini più sbalorditive verranno premiate a fine anno. Fatevi avanti!
- Ricordiamo anche la prossima uscita del "Phonè" che sarà il 7 Aprile nella chiesa di S.Pio X a Mantova organizzata dal mitico prof. Piccinini , l'opera sarà "Stabat Mater" di G. Rossini. Aderite numerosi.

Arte della parola


L'azzurro come il cielo,
il fuoco come il vermiglio.
La parola dell'immagine,
la poesia come l'arte.

Riccardo IIIC

Rimatore forbito
son stato chiamato
il numer precedente.
Accolgo sì l'invito,
che m'è stato mandato,
d'emular pienamente
mio omonimo svevo
del Basso Medioevo
con ciò che ho in mente.

Con quest'ardito canto,
da gran poeta ratto,
rivolgo a voi l'invito.
Sia che provochi pianto,
sia allegramente fatto,
sarà certo gradito:
ch'esso sia bello o brutto
lo scriveremo tutto
vostro poema ambito.


Notaro, ch'è nato da Lentino
Jacopo IIIF
Coppia di sposi, petali bianchi
sogno realizzato, nodo sciolto
famiglie unite, rivali scacciati
ragazzo timoroso,ragazza
[sognatrice
la felicità di un momento unico
l'amore per una vita insieme.

Perini Lisa IIIC

Un pallido tepore, un trepido calore
avvolgono una donna
nei suoi atti d'allegrezza spenti.
Avanza l'illusione
di un amore sincero,
l'utopia di vincere la paura,
mentre il nemico
se ne va verso la foresta.
Nel suo volto
si legge la fatica che prova
nel sorreggere il fardello della vita,
il desiderio di un candido amore che
tanto sogna timorosamente.
C'è brama d'amore,voglia di felicità.
Ormai si lascia andare
alle stagioni della vita,
allo scorrere del tempo
perché mai nessuno
potrà sfuggire
all'intrepida morte che
tutto avvolge, tutto comanda.


Omar IIIC

Arte dei numeri

La matematica è uno strumento che ci permette di esplorare il mondo in cui viviamo e di afferrare concetti che i nostri sensi limitati non potrebbero mai cogliere.

In questo quadro, "Limite del cerchio 3", Escher scompone il piano in parti uguali, ma le figure si rimpiccioliscono mano a mano o verso la circonferenza di un cerchio o verso l'interno di una spirale. L'effetto ottico ricavato è di profondità e di infinitamente piccolo. Anche se Escher non si distinse mai in matematica, pare che i suoi quadri si ricollegassero a concetti matematici astratti: ad esempio, questo quadro è la raffigurazione artistica del modello di Poincarè, il quale fu l'ideatore di una geometria non-euclidea che si sviluppa sulla superficie di una sfera, anziché di un piano.
Matematica senza frontiere

"Matematica senza frontiere" è l'edizione italiana di "Mathématiques Sans Frontières" nata per la scuola superiore nel 1990 nell'Alsazia del Nord e attualmente conta 120660 alunni partecipanti provenienti da tutta Europa e non solo. Per la scuola primaria è stata creata l'edizione "matematica Senza Frontiere junior", proposta in Italia nell'a.s. 2005/2006. Consiste in una prova di matematica che comprende molti suoi aspetti, tra cui troverete anche un esercizo da svolgere in lingua straniera, nella quale tutta la classe dovrà cimentarsi. Questa prova verrà poi valutata e se tra le migliori in Italia verrà comparata con quelle di altre nazionalità. Quest'avventura per la nostra scuola è cominciata tre anni fa e quest'anno molte seconde hanno partecipato e ricordiamo che anche le terze possono farne parte.
Noi che abbiamo partecipato consigliamo a tutte le seconde e terze di aderire nelle prossime edizioni perché è un'ottima esperienza e vi aiuterà a rendervi consapevoli del fatto che la matematica è uno strumento essenziale della nostra cultura.

Ed ora un bel viaggio interculturale…

Questo mese abbiamo intervistato due ragazzi che hanno intrapreso un'interessante avventura a contatto con un nuovo mondo, una nuova lingua e una nuova cultura. Incredibile ma vero, la vita reale inizia proprio fuori da queste quattro mura, cari liceali. Vi mostriamo un'esperienza già terminata, quella di Matteo, e una appena iniziata, quella di Menon, fornendovi, perché no, validi motivi per valutare la proposta…


Intervista a Caramaschi Matteo IVE.

"Tre parole per descrivere la tua esperienza.
- Beaches, parties and rugby.
"Cosa diresti a chi è in procinto di partire?
- Innanzitutto bisogna essere pronti a tutto, non avere aspettative e pregiudizi. Poi vi consiglierei di non farvi intimorire dalla lingua e partecipare a tutte le attività che vi vengono proposte, ma soprattutto abbiate voglia di divertirvi e imparare allo stesso tempo.
"Qualche rimorso?
- Forse aver rinunciato a qualche proposta extra-scolastica…c'è veramente una vastissima scelta!
"L'Australia si trova dalla parte opposta del
mondo rispetto a noi, la mentalità delle
persone che hai incontrato è molto diversa
dalla nostra?
- Sicuramente si. Gli australiani sono più rilassati, sereni e senza preoccupazioni. Anche il sistema scolastico è completamente diverso da quello italiano: ci sono molte meno restrizioni dal punto di vista didattico e i professori sono meno severi e più accoglienti.
"Tu hai abitato a Sidney, è stato difficile, per un mantovano, adattarsi ad una realtà metropolitana?
- Assolutamente no, Sidney è una città molto giovanile, ricca di etnie diverse, accogliente e moderna.
"L'usanza - o la stranezza - che ti è rimasta più impressa.
- In Australia non esiste la tradizionale apparecchiata della tavola, si mangia un piatto unico su una semplice tovaglietta. Un'altra abitudine che ho invece apprezzato molto è stato lo scempio di una stretta di mano tra amici ogni mattina.
"Una saluto all'australiana...
- Good day, mate!
Intervista a Mannon Black-Nolan

"Three word to describe your adventure in Italy.
- Tiring, exciting, emotional.
"What would you tell who are going to leave for an exchange like yours?
- Experience everything you can and don't be afraid I be yourself.
"Any regret?
- No.
"Have you found a completely different way of thinking or writing from the Australian one here? What do you think about it?
- Yes, you eat at different times. Dinner at 5.30/6 and no lunch. School's at different times: it starts at 9 and finishes at 3.

"Did you like living in a little city?
- yes, I like the country, because it's smaller, different quieter and more community involved.
"The strangest Italian thing or tradition that impressed you most.

- Your roads are pretty small and your houses are distant from each other.
"The world you like most in Italian.
- I like the word "uffa".

Pensatoio - "BAMBINI O BESTIE?"

Una novella senza tempo né luogo, uno stereotipo di società che solo apparentemente cambia, un'immagine donata da colui che si chiamò Giovanni Verga, uomo intenzionato a denunciare la situazione di quei bambini che furono, che sono e che sicuramente saranno ancora sfruttati.
Nel mondo sono 250 milioni i bambini che vengono sottratti all'istruzione, alla sanità pubblica o semplicemente al piacere di fare una partita a pallone con gli amici per essere mandati invece a trasportare massi nelle miniere, o a prestare servizio presso famiglie benestanti o per essere rinchiusi in magazzini a fabbricare tappeti in Medio Oriente.
I minori sfruttati crescono senza un'istruzione, non conoscono alternative alla povertà se non quella di mandare a loro volta i propri figli a lavorare o di venderli a persone sconosciute, nella speranza che trovino una vita migliore: chiudono così quello che è il circolo vizioso Povertà- Analfabetismo - Sfruttamento-Povertà.
In una società che convive ormai con il fenomeno della globalizzazione non si può che assegnare le responsabilità dello sfruttamento minorile alle multinazionali. Alla ricerca di maggiori profitti, queste trasferiscono le proprie fabbriche dall'Europa ai paesi in via di sviluppo causando così un arresto ulteriore della loro economia locale. Le piccole e medie imprese falliscono, la produzione interna scompare, tali paesi si ritrovano quindi in una situazione ancora peggiore della precedente e alle famiglie più povere non resta che vendere se stesse e i propri figli a quei giganti. Le grandi aziende calpestano i diritti che dovrebbero essere insiti nella mentalità umana: dimenticano il diritto alla vita, alla sanità e all'istruzione pubblica; come avvoltoi si nutrono spudoratamente di questi uomini, ormai privi della speranza che questa società possa dar loro un futuro in cui saranno considerati UOMINI capaci di provare emozioni e non macchine per produrre denaro sporco del proprio sangue.
Come Giovanni Verga paragonò Malpelo ad una bestia, ora questi bambini vengono trattati come tali. Viene dimenticato di dar loro la possibilità di imparare, di ridere, di stare con i propri amici o semplicemente di essere quei bambini che noi siamo stati; viene dimenticato di donar loro un'infanzia che li protegga dall'impugnare un'arma, dal provare odio e terrore, dal lasciare le proprie famiglie e dal passare intere notti sulle strade.

"Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione." (Victor Hugo)

Linda Sarcuni IIIE

Si ringraziano :
¢ Tutti gli alunni che hanno scritto articoli;
¢ La vignettista Sara di IIIE e l'addetto ai dettagli tecnici & grafici Omar di IIIC;
¢ Caramaschi Matteo di IVE e Mannon Black-Nolan per l'intervista;
¢ La professoressa non che vice-preside Soranzo, l'addetto alla stampa Riccardo, e la prof Manara Tiziana per l'accurata correzione degli errori di Rachele nell'intervista (questa volta Omar non c'entra).






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