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INDICE
- Introduzione: il Piano dell'Offerta Formativa (POF)
- Carta d'identità del Liceo Scientifico: i corsi attivati
- Profilo dello studente che il liceo è orientato a formare
- Progetto culturale e didattico e gli obiettivi formativi e
disciplinari in cui si esprime l'offerta formativa
Offerta Formativa
- Attività di accoglienza
- Attività didattica
- Programmi didattici
- Orientamenti innovativi all'interno dell'attività didattica
- Progetti
Interventi nell'area della comunicazione
- Viaggi d'istruzione
Aree di intervento speciale
- Progetto "Metodo di Studio
Valutazione
- Criteri per lo svolgimento degli scrutini
- Parametri per la valutazione dei crediti formativi
Recupero
Orientamento
- Ampliamento dell'Offerta Formativa: attività extracurricolari
- Monitoraggio e autovalutazione
Piano Offerta Formativa
Il Piano dell'Offerta Formativa è il punto di arrivo di un'esperienza pluriennale di insegnamento e formazione offerta dal Liceo Scientifico "Belfiore" di Mantova; ed è altresì espressione del ruolo che contraddistingue il Liceo come Istituto
- che offre una solida cultura di base, con un giusto equilibrio tra le diverse aree culturali,
- che aiuta a maturare e sviluppare capacità logiche e critiche,
- che consente, alla fine del percorso di studi, di accedere proficuamente ad una qualunque facoltà universitaria.
Le attività inserite nel documento sono la risposta alle esigenze e alle attese di formazione che studenti e genitori hanno espresso attraverso molteplici forme di rilevazione; la scelta è stata inoltre effettuata sulla base di un lavoro che ha coinvolto l'intero Collegio Docenti.
CARTA D'IDENTITA' DEL LICEO SCIENTIFICO BELFIORE
Il LICEO SCIENTIFICO BELFIORE di Mantova, attualmente, è dislocato su due plessi: la sede principale in via Tione,2 e la succursale, che ospita nove classi del biennio, in via Acerbi.
Il Liceo Scientifico Belfiore nell'anno scolastico 2007/2008 attiva i seguenti corsi:
- CORSO TRADIZIONALE CON POTENZIAMNETO DELLE SCIENZE
- Titolo conseguito: Maturità Scientifica
- CORSO TRADIZIONALE CON POTENZIAMNETO DELLA MATEMATICA
- Titolo conseguito: Maturità Scientifica
- CORSO CON SPERIMENTAZIONE INFORMATICA (PNI) - Titolo conseguito: Maturità Scientifica con attestato
- CORSO CON SPERIMENTAZIONE DELLA SECONDA LINGUA STRANIERA - Titolo conseguito: Maturità Scientifica con attestato
LO STUDENTE CHE IL LICEO È ORIENTATO A FORMARE
Il P.O.F. del Liceo Scientifico "BELFIORE" si propone come obiettivo principale di motivare alle proposte curricolari e di formare, nel quinquennio, uno studente in grado di realizzare un progetto che coniughi gli orientamenti professionali con le esigenze della persona.
La scuola offre pertanto, in collaborazione con la famiglia, un percorso formativo che si realizza attraverso scelte didattiche funzionali alla crescita umana e culturale dello studente.
LO STUDENTE CHE IL LICEO È ORIENTATO A FORMARE
==> possiede ampie conoscenze e strumenti idonei per comprendere e operare sia nel contesto umanistico sia in quello scientifico;
==> è consapevole della natura dei vari saperi e adotta un approccio scientifico alle discipline;
==> sa organizzare autonomamente e ricondurre ad unitarietà le varie conoscenze;
==> comunica in modo corretto, efficace anche attraverso strumenti multimediali;
==> è capace di un atteggiamento critico;
==> è capace di autovalutazione;
==> esprime le proprie potenzialità nell'attività individuale e collettiva;
==> è capace di collaborazione e solidarietà in un contesto di pluralismo;
==> è consapevole del proprio ruolo in un'organizzazione e del valore del rispetto delle regole.
PER QUESTO I DOCENTI SI IMPEGNANO A:
- Organizzare l'attività didattica in modo strategico per avere attenzione, partecipazione, motivazione;
- Inquadrare l'evoluzione dei macrotemi e dei concetti per rendere lo studente consapevole sia del percorso sia delle motivazioni che sostengono lo studio del particolare argomento;
- Proporre delle procedure che sostengono la prassi disciplinare.
- ( nel biennio ) insegnare corrette strategie e tecniche di studio, a giustificarne e favorirne l'utilizzo
- ( nel triennio ) dare indicazione sulle operazioni d'analisi e di sintesi schematizzazione e di rielaborazione personale;
- Offrire indicazioni per l'orientamento universitario, sia come conoscenze delle offerte del mercato, sia come maggiore conoscenza delle proprie attitudini e inclinazioni.
E GLI STUDENTI SI DEVONO IMPEGNASI A:
- applicare le tecniche loro insegnate, e le procedure specifiche che sostengono la prassi delle singole discipline;
- studiare con continuità, seguendo con scrupolo le indicazioni, organizzandosi per tempo, rispettando le consegne giornaliere dei docenti;
- operare un'autovalutazione delle proprie abilità di studio, seguendo le indicazioni, per migliorare la propria produttività.
PROGETTO CULTURALE E DIDATTICO
OBIETTIVI FORMATIVI
Le singole discipline sono oggetto di insegnamento in vista del raggiungimento di alcuni fondamentali e specifici obiettivi formativi, qui sotto indicati
RELIGIONE
Acquisizione di una cultura religiosa attraverso:
1. ricerca dei significati dell'esistenza umana e loro confronto con l'esperienza religiosa; lettura del fenomeno religioso nelle diverse fedi e confronto con il dato culturale e religioso del Cristianesimo;
2. comprensione della valenza storica e culturale del Cristianesimo;
3. analisi delle questioni etiche riferite alla persona e confronto con l'antropologia cristiana.
ITALIANO
1. Sviluppo ed affinamento delle capacità espressive e comunicative.
2. Fruizione del testo letterario ai livelli: linguistico, stilistico, retorico, contenutistico, estetico.
3. Consapevolezza del fatto letterario come strumento di conoscenza della nostra civiltà.
LATINO
1. Acquisizione di un codice linguistico che permetta la fruizione dei testi letterari latini.
2. Capacità di esaminare nei loro aspetti specifici i testi letterari latini in originali per la comprensione di una cultura necessaria alla conoscenza della nostra civiltà.
3. Capacità di tradurre testi latini con procedure adeguate di interpretazione e di rielaborazione.
STORIA
1. Sviluppo della "conoscenza storica", vale a dire della capacità di acquisire e selezionare informazioni sui fatti e sui metodi utilizzati per determinarli, attraverso una lettura consapevole di testi storiografici.
2. Sviluppo del "senso storico", vale a dire della capacità di collocare i fatti nel loro contesto e di confrontare e valutare ipotesi storiografiche (la storia come problema).
GEOGRAFIA
1. Educazione al rispetto delle diversità, alla comprensione internazionale ed alla solidarietà mondiale.
2. Consapevolezza dell'organizzazione del territorio e delle relazioni fra strutture ambientali e gruppi umani.
LINGUA STRANIERA
1. Comunicazione in lingua straniera in situazioni diversificate con caratteristiche il più possibile vicine alla realtà.
2. Conoscenza integrata degli aspetti culturali (storici, letterari, artistici, economici, di attualità ecc.) relativi ai paesi in cui la lingua oggetto di studio è parlata.
FILOSOFIA
1. Accostamento alle problematiche, tesi, tradizioni del discorso filosofico e riconoscimento della sua specificità rispetto alle altre discipline.
2. Sviluppo della capacità di lettura critica dei testi filosofici.
3. Sviluppo della capacità di interpretazione critica della realtà e utilizzazione degli strumenti linguistici, concettuali e culturali necessari tale scopo.
MATEMATICA - FISICA
1. Acquisizione di conoscenze e strumenti idonei a comprendere ed operare in modo critico e consapevole nel contesto scientifico anche per affrontare efficacemente la scelta ed il curricolo universitari.
2. Acquisizione di metodo scientifico, guidato e via via più autonomo, nell'affrontare i problemi nella ricerca di strategie risolutive anche personali.
3. Acquisizione del metodo sperimentale attraverso il quale indagare la realtà fisica.
4. Acquisizione di un linguaggio caratterizzato da lessico specifico e rigore formale, anche attraverso strumenti informatici.
SCIENZE
1. Acquisizione dei procedimenti logici e dei metodi di lavoro e loro applicazione.
2. Acquisizione della abilità di
a) valutare ed interpretare i dati sperimentali;
b) raccordare i dati sperimentali con le conoscenze teoriche
DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
1. Educazione alla lettura ed alla produzione di quel "visivo" che costituisce un'ampia parte
della nostra cultura:
a) lo studente utilizza strumenti e tecniche per la pratica del disegno;
b)lo studente legge ed interpreta la realtà attraverso i sistemi di rappresentazione grafica.
2. Acquisizione della capacità di orientarsi nel mondo delle immagini per rafforza
re l'abilità di percepire, capire, selezionare e valutare gli stimoli visivi:
a) lo studente legge un'opera d'arte nella sua struttura linguistica e comunicativa
b) lo studente colloca un'opera d'arte nel suo contesto storico e riconosce gli aspetti tipologici ed espressivi specifici di un periodo, di un movimento o di un autore.
EDUCAZIONE FISICA
1. Acquisizione di una cultura motoria e sportiva come costume di vita
2. Miglioramento e consolidamento delle qualità fisiche e muscolari
3. Conoscenza teorica e pratica di problematiche inerenti all'attività sportiva.OFFERTA FORMATIVA
Fanno parte dell'offerta formativa una serie di attività che si svolgono parallelamente al quotidiano e fondamentale lavoro di insegnamento-apprendimento e sono qui sotto riportate
ATTIVITA' DI ACCOGLIENZA
L'accoglienza rivolta ai nuovi alunni si sviluppa in tre fasi:
Prima fase
Ogni anno sono previsti incontri con alunni di terza media interessati all'iscrizione: sono finalizzati all' orientamento e alla presentazione del curricolo e delle attività
extracurricolari dell'Istituto.
Seconda fase
Nei primi giorni di scuola vengono organizzate delle attività che hanno lo scopo di facilitare l'inserimento degli allievi di prima creando un clima di accoglienza e di attenzione alle loro aspettative e di proporre indicazioni per la comprensione dei vari aspetti del vissuto scolastico.
Tutte le attività, nei primi giorni di scuola, sono gestite da docenti e da alunni del triennio.
Terza fase
Nei primi mesi dell'anno scolastico vengono proposti, a livello curricolare, moduli finalizzati all'acquisizione di abilità di base necessarie per un lavoro scolastico efficace. Nello specifico i moduli riguarderanno la gestione del tempo, i tempi dello studio e la presa di appunti.
Molti docenti del biennio, inoltre, gestiscono nelle ore di lezione attività di Metodo di Studio (vedi descrizione del progetto).
PROGETTO TUTOR
Incontri periodici per scambio di opinioni e proposte di intervento su:
Problemi dell'apprendimento in singoli studenti o classi
Problemi relazionali di singoli studenti o classi
Relazioni problematiche tra insegnanti e genitori
Supervisione dei casi fornita dall'ASL di Mantova tramite uno psicologo
ATTIVITA' DIDATTICA
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Il Piano di Lavoro iniziale e la Relazione finale di tutti i docenti sono stesi secondo un modello condiviso, standardizzato e informatizzato, cui si è arrivati attraverso processi di selezione degli indicatori più significativi di efficacia didattica. Questa modalità consente di disporre di materiali facilmente comparabili e utilizzabili in situazioni di lavoro collegiale (Consigli di classe, gruppi disciplinari).
Ogni insegnante nella sua programmazione fa riferimento ai Syllabus disciplinari che indica obiettivi e contenuti specifici di ogni anno di corso. Essi riportano inoltre gli obiettivi minimi il cui raggiungimento è condizione necessaria per accedere all'anno di corso successivo.
I Laboratori attivi nella scuola ( Fisica, Informatica, Chimica e Multimediale) sono utilizzati a integrazione dell'attività didattica ordinaria, con frequenze diverse a seconda degli indirizzi.
ORIENTAMENTI INNOVATIVI DELL'ATTIVITA' DIDATTICA
L'attività didattica ha in sè una rete di orientamenti innovativi che concorrono a creare l'identità dell'istituto. Tra gli orientamenti che attraversano il biennio e il triennio, emergono, ad esempio, quello di rendere il curricolo più attento all'acquisizione di un metodo di lavoro personale progressivamente più complesso e di dargli un'articolazione più flessibile e interdisciplinare, di intensificare i rapporti i rapporti di cooperazione didattica tra i vari docenti, di migliorare la comunicazione integrando il linguaggio verbale con quello multimediale.
Alcuni di questi orientamenti si traducono in progetti o interventi definiti che investono argomenti più o meno ampi dell'istituto. Quelli attivati per il corrente anno scolastico sono qui sotto riportati con indicate le finalità.
PROGETTO BIOLOGIA CLASSI PRIME: il progetto prevede lo svolgimento, nelle classi prime, di un modulo di biologia, in particolare di ecologia, in collaborazione e compresenza con l'insegnante di geografia
IL QUOTIDIANO IN CLASSE: alcuni docenti del biennio introducono la lettura del quotidiano in classe al fine di conoscere l'organizzazione testuale dello stesso, analizzare e riprodurre sia testi di cronaca sia testi argomentativi
SCUOLA MUSEO: il progetto vede la realizzazione di un percorso didattico che avrà come tema "Capire e conoscere il museo". Tale attività intende avvicinare gli studenti alla complessità della realtà mussale di Palazzo Ducale.
CINEMA AL CINEMA: si propone di portare gli studenti ad una maggior consapevolezza di fronte allo spettacolo filmico, attraverso la conoscenza dei modi tecnici, delle prospettive estetiche, delle convenzioni narrative e rappresentative, delle occorrenze formali e contenutistiche, nonché delle relazioni del cinema con altre forme d'arte
"INTEGRAZIONE L2 - CURRICOLO" : insegnanti di tre (o più) discipline attuano una diversificazione didattica sulla base dell'aggregazione disciplinare e potenziano in questo modo il tempo curricolare disponibile. In particolare, gli insegnanti di lingua straniera attivano un processo di potenziamento del patrimonio relativo al linguaggio scientifico e artistico che diventa mezzo per accedere a materiale disciplinare in lingua straniera altrimenti ignorato.
"CLASSI APERTE PER RECUPERO E POTENZIAMENTO" : docenti di matematica di classi diverse, dopo aver modularizzato la disciplina, procedono parallelamente nelle rispettive classi. Successivamente, dopo una prima verifica, realizzano per sottogruppi, costituiti da alunni di entrambe le classi, attività di recupero e di potenziamento.
LABORATORIO DI SCRITTURA il progetto sarà suddiviso fra scrittura formalizzata giornalistica e scrittura creativa. Nel laboratorio di scrittura giornalistica verranno affinate le personali capacità di scrittura nella tipologia di articolo di cultura e attualità. Mentre nel laboratorio di scrittura creativa le finalità saranno: riconoscere le personali abilità di produzione di testi non vincolati a procedimenti formalizzati e sviluppare la propensione a rielaborare le esperienze dirette o indirette attraverso la proiezione/manipolazione scrittoria.
GIORNATA DELLA FILOSOFIA - BORSA DI STUDIO G. POLTRONIERI
Si tratta di un concorso finanziato dagli enti locali consistente in una trattazione scritta su un tema di filosofia da svolgersi in orario mattutino da parte degli studenti di quinta che vorranno partecipare. I premi saranno consegnati durante la giornata della filosofia che vedrà anche la presenza di un relatore esterno.
GIORNATA DELLA MEMORIA
Attraverso lezioni frontali e un lavoro di ricerca su testi e attraverso internet, si tratta di far prendere coscienza agli studenti dell'evento denominato shoa' facendoli lavorare in gruppo per realizzare una mostra sull'argomento da condividere con tutta la scuola.
AREA DELLA COMUNICAZIONE
L' esame di Stato prevede l'utilizzo di competenze comunicative vaste e differenziate (rielaborazione, multimedialità, efficacia della comunicazione, utilizzo di registri linguistici comunicativi differenziati nella comunicazione scritta
).
La scuola si è mossa con atteggiamenti di ricerca-azione e nell'ottica di una produzione e sperimentazione di procedure didattiche e di materiali idonei a sviluppare abilità di comunicazione, a partire già dalla classe terza. A supporto di tali attività sono i Laboratori di Produzione Televisiva e di Informatica
Il gruppo di Lettere triennio continua a sperimentare percorsi di scrittura funzionale. L'obiettivo è quello di affinare negli alunni abilità espositive diversificate; la realizzazione in classe prevede anche modalità laboratoriali.
Fanno parete dell'attività didattica le visite guidate e gli scambi culturali
VIAGGI DI ISTRUZIONE - SCAMBI CULTURALI - SOGGIORNI STUDIO - VISITE GUIDATE
I viaggi di istruzione, le visite guidate e gli scambi culturali sono organicamente inseriti nella programmazione dell'attività didattica e perseguono obiettivi culturali, cognitivi e relazionali.
Le iniziative sono progettate dai docenti e deliberate in conformità a un regolamento interno.
E' prevista un'accurata preparazione del viaggio, che coinvolge il docente proponente, i docenti interessati e gli alunni, come co-protagonisti.
L'esperienza è sistematicamente valutata alla luce della ricaduta didattica e formativa, che solitamente risulta discreta.
La scuola favorisce altresì esperienze di integrazione culturale, nella forma di scambi con scuole e soggiorni studio di diversi paesi. Fino ad ora hanno coinvolto classi di diversi corsi e attivato partnership con Francia, Danimarca, Germania.
AREE DI INTERVENTO SPECIALE
PROGETTO "METODO DI STUDIO"
Negli ultimi anni, la scuola è andata precisando un progetto relativo al metodo di studio il cui filo conduttore riguarda il significato profondo di STUDIO, inteso come attività che conduce a far propri concetti, informazioni e procedure in modo consapevole e personale, rigoroso e creativo.
È già radicata nella tradizione di questa scuola un'attenzione particolare al metodo di studio. La finalità è quella di fornire agli studenti, nel corso del quinquennio, una "tavolozza" di abilità di studio efficaci e produttive per superare quelle difficoltà che sono determinate, almeno inizialmente, da insicurezze organizzative e metodologiche.
Questo intento si costruisce anche attraverso una collaborazione scuola - famiglia che l'istituto cerca di realizzare perché ci sia sintonia coeducativa sull'argomento.
Il progetto, portato avanti da una équipe di insegnanti rappresentativi di tutte le discipline e ampiamente sperimentato, in questi anni, ha assunto la seguente STRUTTURA:
METODO PRIMO LIVELLO ( classi prime).
Indirizzato agli alunni e genitori delle classi prime.
Si propone i seguenti scopi: avviare gli allievi all'acquisizione di procedimenti di lavoro produttivi, secondo le richieste disciplinari, coinvolgere le famiglie sulle esigenze metodologiche e didattiche del liceo; sostenere gli alunni che manifestano maggiori difficoltà organizzative nello studio.
Prevede le seguenti attività.
Per i genitori
1. Incontro assembleare informativo sul Progetto e orientativo sugli atteggiamenti di studio che la Scuola insegna e richiede.
2. Incontri, secondo la modalità del gruppo, su iscrizione, a numero chiuso, sui seguenti argomenti:
a) il funzionamento della mente e della memoria;
b) il sostegno emotivo dei figli;
c) spazi, tempi, momenti e modalità di uno studio efficace.
3. Sondaggio di valutazione finale sulla ricaduta delle iniziative.
Per gli studenti
4. Moduli mattutini su :
a . "La gestione del tempo e progettazione dello studio";
b. I ritmi dell'attenzione
c. La schematizzazione
5. Modulo pomeridiano facoltativo sul
a) Il controllo dell'emotività;
6. Sondaggio di valutazione finale sulla ricaduta delle attività.
METODO SECONDO LIVELLO (classi quinte).
Indirizzato agli allievi delle classi quinte.
Si propone il seguente scopo: approfondimento degli aspetti del metodo di studio che riguardano la modalità della ricerca, anche in vista della preparazione all'esame di Stato.
Prevede le seguenti attività:
1.Presentazione del Progetto (alla classe da parte dell'insegnante referente- in Ottobre in
circa mezz'ora di tempo)
2.come fare ricerca: presentazione da parte del docente referente degli orientamenti fondamentali per fare ricerca;
3.Moduli pomeridiani
Due incontri pomeridiani di approfondimento, su iscrizione, da svolgersi nel secondo quadrimestre. Questi moduli, anche attraverso esempi di applicazione, presentano le strategie scientifiche della ricerca e l'efficacia della modalità espositiva.
4. Questionario di valutazione sulla ricaduta della iniziativa.
VALUTAZIONE
Per i singoli docenti gli obiettivi disciplinari, stabiliti nella programmazione, determinano gli indicatori delle valutazioni periodiche.
Tutti i docenti motivano con riferimento a tali indicatori i risultati delle verifiche.
Alcuni docenti utilizzano apposite schede di valutazione delle verifiche orali allo scopo di rendere trasparente e formativa la valutazione.
I Consigli di classe definiscono obiettivi cognitivi e relazionali comuni, sulla base di un'analisi di situazione della classe; ne valutano il raggiungimento in itinere e a conclusione dell'anno scolastico.
Tutti i Consigli di classe adottano patti formativi esplicitati, in cui sono pattuiti atteggiamenti cooperativi tra docenti e alunni in vista del raggiungimento degli obiettivi annuali.
Il collegio docenti ha deliberato atteggiamenti condivisi, quali:
- la tempestività della correzione e riconsegna delle verifiche scritte;
- l'obbligo di motivare la valutazione orale e scritta; anche attraverso la scheda di valutazione, già in uso nella scuola la quale favorisce la trasparenza e l'oggettività della valutazione;
Il collegio dei docenti ha deliberato:
- la suddivisione dell'anno scolastico in quadrimestri
- la votazione unica in tutte le discipline anche nel primo quadrimestre
- il numero di valutazioni quadrimestrali minime da assegnare a ciascun alunno: almeno due valutazioni quadrimestrali nelle discipline con 1,2,3 ore settimanali e almeno quattro valutazioni nelle discipline con più di tre ore settimanali.
CRITERI DA SEGUIRE PER LO SVOLGIMENTO DEGLI SCRUTINI
Il collegio dei docenti ha deliberato i criteri di conduzione degli scrutini finali
Il Consiglio di Classe, nella deliberazione di scrutinio, considererà con attenzione (a) il possesso dei requisiti di base per seguire proficuamente il programma dell'anno successivo; (b) la dimostrata continuità nello studio e nella partecipazione al dialogo didattico; (c) la capacità di organizzare il lavoro; (d) la natura e le cause delle insufficienze; (e) il curriculum annuale e, all'occorrenza, di più anni.
Preventivamente il Consiglio definisce gli obiettivi comuni e disciplinari in base ai quali valuta il profitto dei singoli alunni. Per quanto riguarda nel dettaglio i problemi di valutazione, il collegio esprime i seguenti criteri:
Per quanto riguarda nel dettaglio i problemi di valutazione, il collegio esprime i seguenti criteri:
Nella singola proposta di voto, a partire dalla media aritmetica ponderata, sarà considerata con attenzione la "storia" del profitto nel corso dell'anno scolastico, riconoscendone in particolare la progressione positiva.
Il Consiglio di Classe valuterà per ciascun alunno, oltre ai parametri precedenti:
- l'evoluzione del metodo di studio
- la partecipazione e l'impegno dimostrati anche nelle specifiche attività di recupero disciplinari o pluridisciplinari, tenendo presente gli elementi che costituiscono il patto formativo.
che costituiranno elementi a favore dell'alunno/a, in caso di votazioni finali globalmente incerte.
Costituiranno elemento di valutazione nettamente negativo:
- Il persistente atteggiamento di disinteresse dell'alunno/a, e la conseguente intenzionale rinuncia ad ogni sforzo di migliorare la propria preparazione in una o più discipline;
- L'assegnazione di un debito dopo il mancato superamento del debito nella medesima disciplina, nell'anno precedente;
l'immotivata indisponibilità dell'alunno/a a seguire iniziative di sostegno o di recupero proposte dall'insegnante o dal consiglio di classe.
Si ritiene che la promozione con debito elevato conseguente a insufficienze nette (in particolare, con tre materie o più) debba considerarsi un caso eccezionale.
I crediti scolastici saranno assegnati in piena conformità ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti
PARAMETRI PER LA VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI deliberati dal collegio dei docenti
Saranno valutate le seguenti esperienze:
1. VOLONTARIATO: solo quello svolto con associazioni note o quello documentato con precisione e comunque svolto per un ammontare di almeno 20 ore.
2. LAVORO: attività lavorative preferibilmente coerenti col corso di studi, e certificate, secondo le direttive ministeriali, con l'indicazione dell'ente cui sono stati versati i contributi di assistenza/previdenza.
3. ATTIVITA' SPORTIVA: solo se praticata a livelli agonistici impegnativi.
4. CORSI DI LINGUA STRANIERA svolti in Italia o all'estero, solo se adeguatamente valutati e certificati .
ALTRI PERCORSI DI FORMAZIONE O QUALIFICAZIONE adeguatamente documentati e certificati, coerenti col corso di studi e sostenuti per almeno 20 ore
RECUPERO
Il recupero è parte integrante di un processo di apprendimento monitorato e corretto, con un'attenzione particolare alle carenze ne possono rallentare lo sviluppo.
CRITERI PER ATTIVITA' DI RECUPERO DEI DEBITI SCOLASTICI
- Criteri metodologico-didattici per le attività di recupero
- Avviare ai corsi gli alunni che non sono in grado di coprire le proprie insufficienze in modo autonomo o per i quali i docenti non prevedano di effettuare recupero con modalita' interne alle lezioni.
- Coinvolgere nei corsi le discipline nelle quali si riscontri il maggior bisogno soggettivo di recupero.
- Ogni corso potrebbe essere effettuato anche da piu' docenti ciascuno dei quali curi il recupero di competenze diverse.
- I corsi vanno effettuati di norma da febbraio ad aprile
- Di norma i consigli di classe non possono prevedere piu' di 2 corsi per un totale di 30 ore (per alunno), prevedendo altresi' attivita' ordinaria di sostegno per le altre discipline per le quali l'alunno risulti carente.
- Criteri per l'assegnazione dei docenti ai gruppi di studenti.
- Possibilmente non piu' di 15 alunni per corso anche appartenenti a classi parallele o in verticale
- Disponibilità dei docenti, anche con eventuali rotazioni di insegnanti (diversi) nello stesso corso
Calendario delle verifiche finali dopo l'estate
- Corsi di recupero estivi da effettuare dal 16 giugno al 12 luglio
- Prove e scrutini dal 25 al 30 agosto,mattino e pomeriggio.
Criteri per ricorrere, in caso di indisponibilità dei docenti interni, a docenti esterni e/o a soggetti esterni:
- Il collegio delega il dirigente a nominare personale esterno come da normativa nel caso non siano disponibili docenti interni.
IL RECUPERO NELL'ATTIVITÀ CURRICOLARE
Il recupero di abilità e conoscenze non può essere disgiunto dall'ampio discorso che coinvolge l'azione di insegnamento - apprendimento. Infatti, nella didassi quotidiana curricolare, ogni docente prevede momenti specifici di recupero con attività che possono variare in riferimento alle discipline.
Questo impegno educativo, che è generalmente definito "recupero interno" o "in itinere", può prevedere: pause di ricapitolazione tematica, lavori differenziati secondo i livelli, lavoro di gruppo e di sostegno reciproco tra gli allievi, esercizi finalizzati e personalizzati, classi aperte con formazioni di nuovi nuclei di allievi cui indirizzare interventi adeguati alle esigenze formative, e altre attività, ideate dall'insegnante, con il chiaro intento di aiutare gli alunni in difficoltà.
I momenti di recupero interno sono formalmente registrati dal docente sul proprio registro personale con indicazione del lavoro svolto.
IL RECUPERO NELLE ATTIVITÀ POMERIDIANE
Oltre al recupero svolto durante le lezioni, la scuola offre le seguenti iniziative specifiche pomeridiane:
1) "Corsi IDEI", su convocazione dell'insegnante, con obbligo di frequenza per gli allievi, secondo le indicazioni legislative. Generalmente sono proposti prima della prove di recupero del debito ad inizio d'anno e nel corso dell'anno stesso.
2) "Sportello didattico": sono incontri col docente per chiarificazioni didattiche, esercizi e ricapitolazioni tematiche. L'insegnante offre la sua disponibilità secondo un calendario definito, previo accordo con gli allievi che sono liberi di partecipare.
ORIENTAMENTO
Non è facile per uno studente e la sua famiglia scegliere il tipo di scuola superiore , sapere in itinere se una scelta diversa potrebbe essere più opportuna e individuare nella fase finale la facoltà universitaria a cui iscriversi. La scuola risponde a queste difficoltà svolgendo attività di orientamento a diversi livelli.
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Le attività di orientamento per gli studenti della terza media prevedono:
" Produzione di materiali (opuscoli e supporti multimediali) per la presentazione della scuola.
" Cinque incontri pomeridiani (novembre-dicembre-gennaio) rivolti a genitori e studenti, in cui il Preside, insegnanti e alcuni studenti illustrano le caratteristiche dell'istituto.
Per migliorare l'orientamento in ingresso la scuola realizza un più efficace raccordo con la Scuola Media, non solo per la trasmissione delle informazioni , ma anche per una maggiore continuità metodologica attraverso schede di raccordo.
ORIENTAMENTO IN USCITA
Pur nella consapevolezza che gli allievi apprendono ad operare scelte soprattutto grazie alle quotidiane attività di studio, sono state programmate per le classi conclusive le iniziative sotto riportate - predisposte e/o organizzate da un'apposita Commissione e deliberate dai Consigli di Classe - quali momenti privilegiati che aiutino ulteriormente gli alunni a scegliere il proprio futuro in modo consapevole e motivato.
- Somministrazione di tests orientativi;
- Visita ad una Università che offra una ricca gamma di percorsi formativi in occasione della "Giornata dell'Orientamento";
- Uscite/visite guidate dal contenuto particolarmente orientante;
- Conferenze tenute da informatori delle varie Università;
- Disponibilità presso la Biblioteca scolastica di testi specifici;
- Disponibilità di materiale informativo.
AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
attraverso le attività extracurricolari.
Al di fuori dell'orario obbligatorio il Liceo Scientifico "Belfiore"
propone una vasta serie di attività
La procedura e i criteri per la programmazione delle attività sono i seguenti:
- un monitoraggio rileva interessi e bisogni degli studenti al fine di organizzare le attività in modo da ottenere una ricaduta molto ampia
- la qualità della richiesta, il numero dei partecipanti, le risorse disponibili determinano la scelta e la realizzazione delle attività.
La proposta, la progettazione, la realizzazione e la verifica sono gestite dai docenti referenti le diverse attività
Le attività portano nella maggior parte dei casi ad una produzione di materiali che sono raccolti e messi a disposizione in biblioteca.
MATEMATICA E FISICA IN GIOCO-Laboratorio di Matematica e di Fisica: vengono organizzate attività che favoriscono l'interesse per aspetti della matematica e della fisica che non trovano spazio adeguato nella normale attività di classe.
LABORATORIO TEATRALE: i ragazzi si cimentano con la recitazione allestendo anche uno spettacolo finale.
PROGETTO LETTURA: scambio di opinioni e di pareri in gruppi di discussione su libri (soprattutto di narrativa contemporanea). Incontri tra lettori di diverse classi, età, esperienza e gusti.
PROGETTO PHONÉ: avvicina l'alunno al mondo del melodramma e del balletto con fruizione di opere liriche o balletti precedute da specifica preparazione. Sono inoltre previsti incontri di approfondimento musica-letteratura.
TREKKING : si tratta di escursioni, effettuate la domenica, in ambiente naturale, con obiettivi culturali, di socializzazione e di educazione alla salute.
ATTIVITÀ SPORTIVA: la scuola promuove iniziative considerate fattore di formazione umana e di crescita civile, intese a suscitare e consolidare nei giovani la consuetudine alle attività sportive.
MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE
Che cosa è?
è un'operazione che permette di valutare l'offerta formativa della Scuola, che si avvale di risorse interne e ha ricaduta su tutti, o quasi, i processi dinamici della scuola, nello specifico su quelle attività che qualificano i processi di apprendimento e di miglioramento curricolari ed extracurricolari.
Perché
la finalità è quella di innescare atteggiamenti "scientifici" nei processi scolastici ( rilevazione dei bisogni - ipotesi risolutiva - sperimentazione sul campo - valutazione della ricaduta - eventuali ipotesi e attività correttive - standardizzazione dell'attività, ), inerenti le varie attività del P.O.F., ma soprattutto i cambiamenti possibili previsti dall' Autonomia.
Da sempre
... il Liceo ha affrontato nelle riflessioni dei gruppi disciplinari, dei C.d.C., del Collegio Docenti, dello staff di Presidenza, nelle varie commissioni di miglioramento, in sede di organizzazione amministrativa,
il problema del miglioramento delle strutture e delle procedure.
La valutazione della validità della proposta formativa del Liceo è avvenuta anche attraverso indagini statistiche sugli ex alunni che frequentano l'Università e nei contatti che gli alunni diplomati continuano a mantenere con i docenti .
Come
nel periodo conclusivo dell'anno scolastico le varie attività che costituiscono l'offerta formativa della scuola sono valutate da chi le gestisce; alcune con questionari ( Metodo di studio, alcune attività extracurricolari, efficacia dei contratti formativi nelle classi, corsi di formazione dei docenti ,
).
Altre valutazioni sono tratte dall'analisi dei risultati scolastici intermedi e finali ( indici di dispersione scolastica), o dalle relazioni al Collegio Docenti di fine anno; altre ancora da questionari per gli alunni che, usciti da due anni, frequentano l'Università e che valutano l'efficacia del curricolo liceale per l'ingresso e la frequenza dell'Università.
Le valutazioni, a Giugno, permettono di predisporre i lavori per iniziare , a Settembre, a strutturare il POF del nuovo anno scolastico.
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